Con il sistema di pagamento di Nutrium potrai richiedere e ricevere i pagamenti dai tuoi clienti attraverso la nostra integrazione con Stripe, una piattaforma di gestione dei pagamenti presente in oltre 40 paesi e con clienti come Google, Amazon e Uber.

Usando questa funzionalità, può succedere che uno dei tuoi clienti richieda il rimborso di un pagamento o metta in dubbio la legittimità di un pagamento presso la banca, nota anche come controversia.

In questo articolo, spieghiamo qual è il procedimento adottato nel caso in cui si verifichi una di queste due situazioni e come procedere in ognuna di esse.

1. Rimborsi

La richiesta di rimborso deve essere fatta dal cliente direttamente al professionista della nutrizione. Per effettuare il rimborso relativo al pagamento di un cliente, il professionista deve contattare il nostro centro di assistenza, tramite chat, Whatsapp o via email (support@nutrium.io).

È necessario comunicarci quando è stato effettuato il pagamento, qual è il cliente, se il rimborso sarà totale o parziale (scegliendo quest'ultima opzione si dovrà indicare l'importo da rimborsare) e il motivo del rimborso.

Se preferisci, invece di indicare chi è il cliente e quando è stato effettuato il pagamento, puoi anche mandarci il link che invii al tuo cliente per effettuare il pagamento.

Il tuo cliente riceverà l'intero pagamento originariamente effettuato, tranne nei casi in cui si tratta di un rimborso parziale, e il termine per riceverlo è di 5-10 giorni.

Al professionista verrà detratto l'importo ricevuto dal pagamento originale, già scontato della tassa sui servizi, più la tassa di Stripe per le transazioni finanziarie effettuate.

Quando contatti il nostro centro di assistenza per richiedere il rimborso puoi informarti meglio sull'importo della tassa che ti sarà addebitata.

2. Controversie

La controversia si verifica quando un cliente, titolare della carta con la quale è stato effettuato il pagamento, mette in dubbio la legittimità della transazione con la sua banca.

In questi casi, la banca avvierà un processo di controversia che inverte immediatamente il pagamento, restituendo al cliente l'importo pagato, mentre la legittimità della controversia viene analizzata e discussa tra le parti. L'importo restituito al cliente non sarà addebitato al professionista fino a quando la controversia non sarà risolta.

Non appena Nutrium viene informato della controversia, contatterà direttamente il professionista a cui la controversia si riferisce per richiedere le prove necessarie a dimostrare la legittimità del pagamento.

Perciò, è fondamentale che il professionista risponda a questo contatto il prima possibile, inviando tutte le prove necessarie per dimostrare che il pagamento è legittimo. Il termine per l'invio di questa documentazione può variare da 7 a 21 giorni.

Se il professionista non invia le prove per dimostrare la legittimità del pagamento, la controversia sarà a favore del cliente e il professionista dovrà restituire l'importo del pagamento ricevuto, più la tassa per la controversia di 15€ addebitata da Stripe (importo in vigore alla data di redazione di questo articolo).

Nel caso in cui il professionista presenti delle prove, queste vengono trasmesse alla banca del cliente, la quale a sua volta ha un termine (di solito da 60 a 75 giorni) per analizzare il caso e prendere una decisione sulla controversia. Il professionista sarà contattato dal nostro centro di assistenza non appena verrà presa una decisione.

Se la controversia è a favore del professionista, non verrà addebitato alcun costo. Se tuttavia la decisione della controversia è a favore del cliente, al professionista verrà detratto dall'intero importo del pagamento, insieme ad una tassa per la controversia di 15€ addebitata dalla piattaforma di pagamento.


Hai qualche questione a cui non è stata data risposta in questo articolo? Si prega di contattare il nostro centro di assistenza.

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